nLPD e GDPR: ciò di cui il vostro sito ha davvero bisogno
Diritto svizzero, diritto europeo, cookie, Google Fonts e tracciamento. Le principali regole sulla protezione dei dati per i siti web, spiegate con chiarezza e con una checklist.
La protezione dei dati fa pensare a paragrafi e adempimenti. Per il vostro sito è soprattutto una questione di fiducia. I visitatori notano se una pagina li rispetta: dal banner dei cookie, dal tempo di caricamento e dai servizi che ascoltano in sottofondo.
Due leggi, un sito
Dal 1° settembre 2023 in Svizzera vale la legge riveduta sulla protezione dei dati, la nLPD. Si ispira al regolamento generale europeo sulla protezione dei dati, il GDPR, ma in alcuni punti è più pragmatica.
Il GDPR riguarda anche le aziende svizzere non appena offrono beni o servizi a persone nell’UE o ne analizzano il comportamento. Chi opera a livello internazionale fa bene ad allineare il proprio sito fin dall’inizio a entrambe le normative.
I cinque punti più importanti
1. Un’informativa sulla privacy completa
Spiega quali dati raccoglie il sito, a quale scopo e a chi vengono trasmessi. Ne fanno parte i file di log del server, i moduli di contatto, le statistiche e tutti i servizi di terzi integrati.
2. Cookie e consenso
In Svizzera di solito basta un’informazione chiara. Per i visitatori dell’UE tutti i cookie non necessari richiedono un consenso attivo. La soluzione più semplice è rinunciare del tutto a questi cookie. Così sparisce anche il banner.
3. Font e servizi di terzi
Se i font vengono caricati direttamente dai server di Google, il browser trasmette l’indirizzo IP a Google. Nel 2022 un tribunale tedesco lo ha considerato una violazione della protezione dei dati. La soluzione è semplice: font, immagini e video vanno sul proprio server.
4. Statistiche con misura
Per sapere come viene usato il sito non serve per forza Google Analytics. Strumenti come Matomo funzionano sulla propria infrastruttura, senza cookie e con indirizzi IP abbreviati. I numeri bastano per decisioni fondate e i visitatori non vengono osservati.
5. Moduli sicuri
I moduli di contatto devono essere trasmessi in modo cifrato e chiedere solo i dati davvero necessari. Un rimando all’informativa sulla privacy direttamente accanto al modulo crea trasparenza.
Checklist per il vostro sito
- HTTPS su tutte le pagine
- informativa sulla privacy aggiornata secondo la nLPD e, se necessario, il GDPR
- font e media sul proprio server
- nessun cookie di tracciamento senza consenso
- statistiche senza cookie o con un consenso corretto
- modulo di contatto con il minimo di campi obbligatori
- note legali con dati aziendali completi
Il nostro approccio
Questo sito ne è il miglior esempio: nessun cookie di tracciamento, nessun font esterno, statistiche sulla nostra infrastruttura. Per questo non ha bisogno di un banner dei cookie. Realizziamo volentieri il vostro sito secondo gli stessi principi. Maggiori informazioni sulla nostra consulenza.
Questo articolo offre una panoramica e non costituisce una consulenza legale.
Domande frequenti
In Svizzera serve un banner dei cookie?
La legge svizzera sulla protezione dei dati di norma non richiede un consenso preventivo per i cookie, ma un’informazione trasparente. Se il vostro sito si rivolge anche a persone nell’UE, valgono le regole europee più severe con consenso.
Posso usare Google Analytics?
In linea di principio sì, con un’informativa sulla privacy corretta e, per i visitatori dell’UE, un consenso. Alternative rispettose della privacy come Matomo sulla vostra infrastruttura spesso evitano del tutto il banner dei cookie.
Chi risponde delle violazioni della nLPD?
La nLPD prevede multe fino a 250 000 franchi. A differenza dell’UE, colpiscono in primo luogo le persone responsabili e presuppongono il dolo.