Restyling senza perdere posizionamento: la checklist
Un nuovo sito deve portare più richieste. Con questi passi mantenete le vostre posizioni su Google durante il restyling, in ogni lingua.
Un restyling è una grande opportunità e allo stesso tempo un rischio. Chi cancella semplicemente i vecchi indirizzi può perdere da un giorno all’altro una visibilità costruita in anni. Con una buona preparazione questo non succede.
Prima del restyling
- Fare l’inventario: esportare tutti gli indirizzi esistenti, per esempio dalla Google Search Console e con un crawler.
- Individuare le pagine importanti: quali pagine portano visite, richieste e link? Questi contenuti devono restare.
- Pianificare i reindirizzamenti: ogni vecchio indirizzo porta alla nuova pagina corrispondente e non genericamente alla home.
- Considerare le versioni linguistiche: nei siti multilingue ogni lingua ha bisogno dei propri reindirizzamenti e delle indicazioni hreflang.
Il giorno della messa online
- Attivare i reindirizzamenti e verificarli a campione.
- Inviare di nuovo la sitemap nella Google Search Console.
- Controllare titoli, descrizioni e dati strutturati.
- Testare il tracciamento: i moduli arrivano? Le visite vengono contate?
Nelle settimane successive
Tenete d’occhio la Search Console. Se compaiono errori 404, manca un reindirizzamento. Confrontate posizionamento e richieste con la situazione precedente.
Un buon restyling passa quasi inosservato per Google. Ai vostri clienti invece non sfugge.
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Domande frequenti
Quanto tempo serve perché il posizionamento si stabilizzi dopo un restyling?
Con reindirizzamenti impostati correttamente, di solito da pochi giorni a due settimane. Piccole oscillazioni sono normali.